Un nuovo dogma mariano? Non solo possibile ma sommamente conveniente

La petizione per una nuova definizione dogmatica in ambito mariano fu avviata nel 1915 dal Cardinale belga Mercier. Questi chiedeva che venisse definita Maria quale "Mediatrice universale". Nel 1921, la S. Sede concesse la festa liturgica di Maria "Mediatrice di tutte le grazie". La supplica per un nuovo dogma mariano si è rafforzata in seguito alle apparizioni mariane di Amsterdam (1945-1959), in cui si chiede di definire Maria come "Corredentrice, Mediatrice e Avvocata". Un nuovo dogma mariano è possibile perché la dottrina definibile appartiene alla Rivelazione di Dio. La Chiesa crede, e il Magistero lo ho reiterato a più riprese, che Maria ha cooperato in modo singolare alla nostra Redenzione, che è Mediatrice di tutte le grazie e la nostra Avvocata, cioè Colei che con la sua preghiera intercede a nostro favore. Un nuovo dogma mariano sarebbe oltretutto convenientissimo: restituirebbe alla Chiesa il suo carisma più proprio di insegnare infallibilmente la fede e potrebbe segnare così l'inizio del trionfo del Cuore Immacolato, riversando su tutti i fedeli un torrente di grazia.


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