PERIODICO ANNO XVIII. 2-2023

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EDITORIALE

Ora anche la teologia, insieme alla Chiesa, è chiamata a rinnovarsi in modo “sinodale”. La sinodalità – un sostantivo che è anche e soprattutto un aggettivo e, chissà, tra poco anche un verbo – è un processo continuo, coinvolgente e di rinnovamento della vita della Chiesa. Un processo che apre a riforme senza limite. Ora, infatti, tocca alla teologia. Con un nuovo motu proprio, Ad theologiam promovendam1, del 1° novembre 2023, Papa Francesco ha approvato i nuovi statuti della Pontificia Accademia di Teologia, in linea con la Costituzione Apostolica Veritatis gaudium2 dell’8 dicembre 2017 riguardante le università e le facoltà di teologia, che andava ad aggiornare la Costituzione Sapientia Christiana, emanate da Giovanni Paolo II il 15 aprile 1979. ATP approda a conclusion molto più esplicite rispetto a VG, passando attraverso un altro discorso programmatico di Francesco, tenuto alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sezione San Luigi, Napoli, il 21 giugno 2019. Questo discorso fu propiziato dal convegno La teologia dopo Veritatis gaudium nel contesto del Mediterraneo.

HISTORICA

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Tracce di esoterismo nella Libera Muratoria inglese del XVIII secolo - Terza parte

L’Autore esamina altri testi massonici inglesi della seconda metà del XVIII secolo, tra cui un rituale per donne massone e un giornale massonico. Nel complesso, la Cultura Massonica della Gran Loggia d’Inghilterra del XVIII secolo comprende: una sorta di magia rituale, riferimenti elogiativi a Cabala ebraica, a Ermete Trismegisto, agli antichi Druidi, ai Pitagorici, agli Angeli…

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PHILOSOPHICA

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Metafisica secondo la scuola francescana - Seconda parte

In questa seconda parte della metafisica del beato Giovanni Duns Scoto, l’Autore ci guida dapprima in una riflessione sulle proprietà dell’ente o trascendentali: l’unità, la verità e la bontà (a cui i neoscolastici aggiungono anche la bellezza). Per il Dottor Sottile, mentre l’unità è una formalità positiva aggiunta all’ente, la verità e la bontà, pur essendo realmente identiche all’ente come tale (come del resto l’unità), non sono formalmente identiche ad esso in quanto sono quasi passioni dell’ente.

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THEOLOGICA

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La morte di Cristo come sacrificio di espiazione

Pienezza e compimento dell’antico sacrificio ebraico, Gesù offrì come vittima di espiazione non capri e giovenchi, bensì il suo Corpo e il suo Sangue, in un eterno sacrificio gradito al Padre, per l’umanità intera. Se con la parola “sacrificio” si intende sia l’azione sacra che il dono offerto per mezzo del quale si compie l’azione, appare ben chiaro che il sacrificio di se stessi, più che quello di un oggetto o di un animale, sia l’offerta più gradita e più perfetta: quella di un “cuore spezzato” che si avvicina al suo Signore e si sottomette a Lui.

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Il celibato opzionale: ipotesi “cattolica” o “anti-cattolica”?

L’altissima vocazione del sacerdote implica che egli sia conforme a Cristo, tutto dedito e donato al suo servizio e a quello dei fratelli, proprietà assoluta di Dio per il sigillo sacramentale impresso nella sua anima. Essere sacerdote è un privilegio che, custodito e protetto, trova la sua gemma più preziosa nel celibato.

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Il mistero dell’innocenza originaria

L’altissima vocazione originaria dell’unione tra uomo e donna è comunione sponsale e dono reciproco di tutta la persona nella Verità e nell’Amore, come Dio stesso ha volute sin dagli inizi. Lo stato dell’innocenza originaria, in un perfetto ordine tra anima e corpo, si oppone decisamente allo stato di peccato in cui precipitarono i nostril Progenitori, perdendo così l’integrità interna, che si rispecchiava nell’armonia esterna tra loro.

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COMMENTARIA

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La fede di Pietro. Note in margine al saggio di padre Serafino M. Lanzetta Super hanc petram (Edizioni Fiducia, Roma 2022)

In una Chiesa che sembra aver perso continuità con la Tradizione e il Magistero perenne, l’Autore vuole porre speranza sulla sua “entità”, ossia, sul suo essere una divina istituzione che non può mutare la propria causa e il proprio fine.

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