HISTORICA

Alle radici di esoterismo e ritualità della Craft Freemasonry tra XVII e XVIII secolo – Quarta ed ultima parte

Anno XV, 1-2020

In questa quarta e ultima parte, padre Siano esplora i primi “catechismi” massonici inglesi di fine Seicento e inizi Settecento, raccolti in un volume a cura della prestigiosa Loggia “Quatuor Coronati No. 2076” di Londra. Dall’insieme dei testi emergono elementi iniziatici, quali: giuramenti con pene cruente, magia rituale, collegamento agli Antichi Misteri pagani… Anche questo conferma che l’Esoterismo è elemento essenziale della Massoneria britannica.

Alle radici di esoterismo e ritualità della Craft Freemasonry tra XVII e XVIII secolo – Terza parte

Anno XIV, 2-2019

Padre Siano prosegue nel sottolineare la presenza dell’esoterismo (inteso sia come metodo iniziatico per trasmettere “verità” agli adepti sia come un insieme di credenze e/o pratiche di tipo magico, gnostico, ermetistico…) nella nuova Massoneria britannica sin dalle sue origini sei-settecentesche. In questa puntata l’A. analizza le prime Costituzioni della Massoneria moderna, pubblicate a Londra nel 1723, redatte dal pastore presbiteriano James Anderson.

Temi iniziatico-esoterici nella Massoneria del Grand Orient de France & dintor­ni (REAA, Memphis-Misraim, ecc.) – 2a parte

Anno XIV, 1-2019

In questa seconda parte del mio studio, alla ricerca delle radici della Massoneria inglese o britannica, tra secolo XVII e XVIII, mi soffermo su alcune opere di tre rinomati personaggi della letteratura alchemica, magica e rosacrociana del sec. XVII: Elias Ashmole, Thomas Vaughan, John Heydon. Dei tre il più importante è senz’altro Ashmole in quanto ritenuto uno dei primi massoni “speculativi”.

Alle radici di esoterismo e ritualità della Craft Freemasonry tra XVII e XVIII secolo – Prima parte

Anno XIII, 2-2018

Sulla base di testi pubblicati da studiosi massoni inglesi (es.: Jones, Dyer, ecc.) e di antichi documenti massonici (es.: Old Charges), il Padre Siano mostra che nella Massoneria moderna, nata ufficialmente a Londra nel 1717, l’esoterismo non è affatto una “superfetazione posticcia”, o una “interferenza”, o un fenomeno

Temi iniziatico-esoterici nella Massoneria del Grand Orient de France & dintor­ni (REAA, Memphis-Misraim, ecc.) – Terza parte

Anno XIII, 1-2018

Anche nel presente XXI secolo troviamo l’affermazione e promozione di temi iniziatici ed esoterici in varie pubblicazioni massoniche di personaggi e ambienti del Grand Orient de France, un’Obbedienza massonica fortemente laicista che non disdegna di coltivare e custodire al suo interno, nei vari Riti, passioni esoteriche ed occultistiche.

Temi iniziatico-esoterici nella Massoneria del Grand Orient de France & dintor­ni (REAA, Memphis-Misraim, ecc.) – 2a parte

Anno XII, 2-2017

Esaminando alcune Istruzioni per il Terzo Grado di Maestro Massone (anni 1900, 1912, 1921) ho constatato che il Grand Orient de France (GODF), orientato al razionalismo e all’anticlericalismo, ha mantenuto la leggenda dell’omicidio di Hiram al Terzo Grado insieme con il lugubre simbolismo di morte. Tra gli insegnamenti del 3° grado segnalo: il perpetuarsi della vita attraverso la morte

Dalla Rivoluzione alla diffusione degli “errori della Russia” Il contesto storico-filosofico delle apparizioni di Fatima

Anno XII, 2-2017

È noto come il 1917, l’anno delle apparizioni della Madonna del Rosario a Fatima ai pastorelli Giacinta, Francesco e Lucia, coincida con l’anno della Rivoluzione di Ottobre in Russia, quando il comunismo bolscevico, prendendo il potere nel territorio dell’ex Impero zarista, instaurò un terribile regime totalitarista destinato a caratterizzare in negativo

Temi iniziatico-esoterici nella Massoneria del Grand Orient de France & dintor­ni (REAA, Memphis-Misraim, ecc.) – 1a parte

Anno XII, 1-2017

La Massoneria moderna, quella nata ufficialmente a Londra il 24 giugno 1717, dopo pochi anni viene esportata in Francia, dove nel giro di alcuni anni si moltiplicano le logge. In questo studio mi limito a segnalare tematiche iniziatiche e gnostiche di massoni e ambienti di quell’Obbedienza ancora oggi denominata