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PERIODICO ANNO XI.  2-2016

EDITORIALE

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La teologia contemporanea, negli autori e nelle scuole che si presentano come interpreti dell’aggiornamento “conciliare”, ha messo da parte la parola e la sostanza dell’apologetica teologica, parlando solo di “teologia fondamentale”. Non è ovviamente una questione nominale, perché la teologia fondamentale, così come oggi viene teorizzata e praticata, si basa su un assunto di base, quello secondo il quale la fede cristiana non ha alcun presupposto nella ragione naturale, ragione per cui nemmeno la teologia, intesa come riflessione sull’esperienza di una coscienza credente, deve ammettere alcun presupposto nella filosofia. Viene così a consolidarsi sempre più un radicale pregiudizio metodologico che elimina dalla trattazione teologico-fondamentale ogni ricorso alla logica e alla metafisica, mettendo così da parte i tradizionali temi dei «praeambula fidei» e della legge morale naturale, considerati come un residuo razionalistico e/o naturalistico della vecchia apologetica scolastica, la quale – come ebbe a scrivere in un celebre saggio teologico Josef Ratzinger – avrebbe fallito il suo compito di rendere accettabile la fede cristiana all’«uomo moderno».

HISTORICA

Il “potere Gelli-P2” tra Servizi & esoterismo - seconda parte 

di Padre Paolo Siano, FI

Nella puntata precedente, l’Autore ha messo in evidenza qualcosa della rete di potere intessuta da Licio Gelli. Sin dall’epoca fascista Gelli (lo dice proprio lui in un’intervista) entra nell’orbita dei Servizi per non uscirne più. Come massone e capo della P2, Gelli riesce a penetrare con efficacia e discrezione il mondo dell’Intelligence italiana dell’epoca.  In questa puntata, l’Autore si sofferma sui contenuti esoterici degli scritti di Gelli. Inoltre, nell’ambito della P2, l’Autore individua un altro cultore di esoterismo, nonché grande amico di Gelli: si tratta dello scrittore e regista Pier Carpi, dapprima membro del GOI e poi (a quanto pare) della Gran Loggia di Fausto Bruni.  Sia negli scritti di Gelli che in quelli di Pier Carpi c’è anche un interesse esoterico per la figura del diavolo. Influenza & proselitismo nel mondo profano, passione per la Gnosi & l’Esoterismo: sono due elementi inscindibili di ogni autentica Massoneria.

La grandezza non negoziabile del Matrimonio cristiano 

di Mons. Athanasius Schneider

Il testo che segue è una brillante conferenza di mons. Schneider sul Matrimonio cristiano come grandezza non negoziabile. La sua non negoziabilità è in ultima analisi radicata nella morte redentrice di Gesù in Croce, la quale contiene, sigillata con il Sangue, la testimonianza che Egli offriva di ogni sua Parola. Non c’è insegnamento più chiaro nel santo Vangelo di quello relativo al mistero dell’una caro costituita da marito e moglie.  Purtroppo, i clericalismi di moda oggi sono volti a negare o almeno a ignorare questa dottrina del Salvatore per diluirla in fiumi di parole pastorali. Ma non c’è clericalismo peggiore di chi si mette al posto di Dio e fa passare le sue parole clericali per parole insegnate da Cristo.

THEOLOGICA

La deriva irrazionalistica nella Teologia cattolica e le sue radici luterane 

di Mons. Antonio Livi

Mons. Livi nel saggio seguente offre una sintesi sistematica del suo pensiero aletico, applicato alla deriva della Teologia cattolica. La tesi che dimostra in tre passaggi è che la filosofia religiosa di matrice luterana, travasata nella teologia protestante di Tillich, Barth e Bultmann, è stata fatta propria da diversi teologi cattolici, assoggettati supinamente ai maestri d’Oltralpe, a causa di un certo complesso di inferiorità scientifica.  Il risultato è la protestantizzazione della Teologia cattolica, ovvero la difesa del dubbio metodico come via per unire la contraddizione del credere e del non credere, che si equivarrebbero, e come modo per ridurre la Fede a un atto soggettivo e intimistico, intesa unicamente come fides qua creditur. Il problema è il rifiuto del senso comune e della Metafisica.

Lutero e la dottrina della giustificazione sola Fide 

di P. Pio M. Idowu

Il dialogo ecumenico ha come obiettivo il ristabilimento dell’unità fra tutti i cristiani. Il dialogo ecumenico ha come scopo principale il riavvicinamento e l’unità visibile di tutti i battezzati, superando i pregiudizi reciproci e facendo crescere alla pienezza la comunione che esiste fra i cristiani in virtù dell’unico Battesimo. Questo non significa perdere di vista le divergenze che, inizialmente, la separazione ha provocato.  Il presente saggio illumina la dottrina luterana della giustificazione sola fide e le sue divergenze dalla dottrina cattolica che hanno provocato le condanne del Concilio di Trento. Certamente, sono già passati cinquant’anni di costante e fruttuoso dialogo tra cattolici e luterani, ma esistono ancora acute divergenze dottrinali che vanno approfondite e chiarite per poter arrivare alla piena comunione.

I due Dionigi. I testi della controversia - prima parte 

di Francesco Scarsella

Alcuni decenni dopo il Concilio di Nicea, nel pieno della crisi ariana, Atanasio di Alessandria scrive il De decretis Nicænæ synodi. Siamo attorno alla metà del IV secolo e l’occasione dell’opera è la discussione tra alcuni sostenitori dell’arianesimo e un anonimo amico di Atanasio, che gli riferisce l’attacco degli ariani al concetto di consustanzialità e al termine “homoousios”. In effetti, la scelta dei Padri niceni di adottare una parola non biblica, per definire l’uguaglianza divina del Figlio col Padre contrastava con l’uso comune delle assemblee sinodali e dei dottori cattolici, ma fin lì il termine “homoousios” non era stato il centro della discussione, come invece si avvia a diventare negli anni Cinquanta del secolo.

COMMENTARIA

Il mistero dell’unione sponsale con Dio 

di Padre Serafino M. Lanzetta

In questa riflessione vorrei tentare di illustrare qualcosa di un mistero molto bello, credo fondamentale, della vita religiosa, consacrata a Dio: il mistero, potremo riassumerlo così, della nostra sponsalità con Dio; parleremo del mistero della sponsalità. Ciò al fine di poter entrare meglio in questo “stato di vita” nel quale il Signore ci ha posto, al quale il Signore ci ha chiamato: lo stato della vita di perfezione. Dobbiamo subito rilevare che oggi si è smarrita la definizione della vita religiosa di consacrazione a Dio come “stato di perfezione”, cioè che i religiosi tendono con atti...

 
 
 
 
 
 
 
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